Il Teatro Nazionale Croato di Split fu fondato nel 1893. Si trova in Piazza Gajo Bulat, nel cuore stesso della città. Oggi l'HNK è il teatro centrale di Split e la più importante istituzione teatrale della Dalmazia.
Nei suoi primi anni l'HNK di Split non aveva un ensemble artistico stabile; i programmi erano perciò messi in scena soprattutto da compagnie teatrali e operistiche itineranti, tra le quali prevalevano quelle boeme e italiane, oltre a quelle di Zagabria, Osijek e Belgrado. Tra le due guerre mondiali, quasi ogni maggio l'Opera di Lubiana e quella di Zagabria si esibivano come ospiti all'HNK di Split, offrendo numerose rappresentazioni durante il mese.
Nel 1922 fu fondato un ensemble proprio, il che rese possibili produzioni autonome. Parte dell'ensemble era composta da professionisti, parte da amatori. Una svolta importante avvenne con l'arrivo del maestro Ivo Tijardović, che con le sue operette "Mala Floramye" (1926) e "Spli'ski akvarel" (1928) segnò sia la città che i suoi abitanti, oltre alle abitudini di vita di quella comunità.
Il primo intendente del teatro fu Ivo Tijardović. Nel teatro si trovano i busti dei grandi protagonisti della cultura di Split e croata: Marko Marulić, Gajo Bulat, Ivo Tijardović, Josip Hatze, Josip Gende, Zdravka Krstulović e Boris Dvornik.
Vale la pena ricordare che l'HNK di Split, nel corso dei molti secoli della sua esistenza, è riuscito a preservare l'identità culturale della città. Ciò è stato reso possibile soprattutto da numerosi spettacoli teatrali e concerti. Oggi l'HNK di Split è membro della Convenzione Teatrale Europea dal 1999.
Gli abitanti di Split hanno dato molto al loro teatro, così come l'HNK ha dato molto a Split. Vale la pena menzionare anche il dipendente più longevo di questa istituzione: un fornitore di lunga data, occasionale attore e comparsa, noto soprattutto come il pirotecnico Milan Tomić Šerif. Ha lavorato all'HNK di Split per ben 61 anni.
Il nuovo edificio del Teatro Comunale (nella forma che conosciamo ancora oggi) fu inaugurato il 6 maggio 1893 nel quartiere di Dobri. L'inaugurazione fu una logica continuazione della già ricca storia teatrale di Split, le cui origini risalgono all'antichità. Nel nuovo teatro, oltre alle compagnie e agli artisti italiani fino a quel momento dominanti, si esibivano sempre più spesso anche artisti locali e di altre nazioni slave.
Il primo vero tentativo di creare un ensemble drammatico stabile e professionale avvenne nel 1898, con la fondazione dell'ensemble della Società Drammatica Croata a Spljet, composto da ex membri dei teatri di Zagabria e Varaždin e da diplomati della scuola di recitazione di Miletić. Non abbiamo scritto “Spljet” per errore: in quel periodo si discuteva ancora se la città dovesse chiamarsi ufficialmente Split o Spljet. Questo tema non è strettamente legato alla storia del teatro, perciò non lo approfondiremo; lo citiamo solo come curiosità.
Torniamo all'attività e all'esistenza dell'HNK di Split.
L'edificio subì il suo primo restauro nel 1920, quando fu fondato anche il primo ensemble drammatico professionale, con il nome ufficiale di Teatro Nazionale per la Dalmazia.
Nel 1928 il teatro professionale esistito fino a quel momento fu sciolto e, per decisione dell'allora Ministero della Pubblica Istruzione, il teatro di Split fu unito a quello di Sarajevo nel cosiddetto Teatro Nazionale per le Regioni Occidentali.
All'inizio del 1928, quando si intuiva già la fine del Teatro Nazionale per la Dalmazia, un gruppo di appassionati di teatro di Split fondò il teatro dell'Opera e Operetta Cittadina, che presto cambiò nome in Società Teatrale di Split. Fino al 1936 questa società, la cui anima fu Ivo Tijardović, rappresentò, oltre a opere drammatiche, anche numerose operette e opere liriche. A queste rappresentazioni partecipavano come ospiti anche molti noti artisti teatrali di altre città. Nel 1937 dalla Società Teatrale di Split si separarono i Volontari Teatrali di Split (1937–1940).
Nel 1940 l'edificio teatrale fu nuovamente restaurato e fu fondato il Teatro Nazionale Croato di Split. In questo periodo il teatro comprendeva l'Opera, la Prosa e il Balletto. Primo intendente fu Ivo Tijardović, a capo della Prosa vi era Marko Fotez, l'Opera era diretta da Oskar Jozefović e il Balletto da Ana Roje.
L'attività del teatro non durò a lungo, poiché già nel 1941 fu interrotta a causa dell'occupazione italiana.
Dopo la liberazione e l'avvento di condizioni di pace, il 1° luglio 1945 fu fondato il Teatro Nazionale di Split, il cui nucleo era il Teatro della Liberazione Nazionale della Dalmazia, fondato sull'isola di Vis nel 1944. La prima stagione si aprì il 27 settembre 1945 con la rappresentazione della tragedia di Mirko Bogović Matija Gubec, re dei contadini. Da quel giorno un teatro professionale opera ininterrottamente a Split fino a oggi.
Nel febbraio 1970 l'edificio del teatro fu quasi completamente distrutto da un incendio. Dopo una breve pausa, gli spettacoli ricominciarono a tenersi, prima nella sede distaccata della Casa della JNA, e poi nel cinema Split, all'interno della Casa del Cantiere Navale di Split. Ci volle quasi un intero decennio prima che l'edificio teatrale di Dobri fosse restaurato.
Solo nel marzo 1978, secondo il progetto dell'architetto Boško Rašica, iniziarono i lavori di restauro dell'edificio. In quell'occasione l'edificio fu anche ampliato, e la sua nuova forma (di cui godiamo ancora oggi) fu presentata solennemente il 19 maggio 1980.
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Breve storia del teatro
Nel 1922 fu fondato un ensemble proprio, il che rese possibili produzioni autonome. Parte dell'ensemble era composta da professionisti, parte da amatori. Una svolta importante avvenne con l'arrivo del maestro Ivo Tijardović, che con le sue operette "Mala Floramye" (1926) e "Spli'ski akvarel" (1928) segnò sia la città che i suoi abitanti, oltre alle abitudini di vita di quella comunità.
Il primo intendente del teatro fu Ivo Tijardović. Nel teatro si trovano i busti dei grandi protagonisti della cultura di Split e croata: Marko Marulić, Gajo Bulat, Ivo Tijardović, Josip Hatze, Josip Gende, Zdravka Krstulović e Boris Dvornik.Vale la pena ricordare che l'HNK di Split, nel corso dei molti secoli della sua esistenza, è riuscito a preservare l'identità culturale della città. Ciò è stato reso possibile soprattutto da numerosi spettacoli teatrali e concerti. Oggi l'HNK di Split è membro della Convenzione Teatrale Europea dal 1999.
Gli abitanti di Split hanno dato molto al loro teatro, così come l'HNK ha dato molto a Split. Vale la pena menzionare anche il dipendente più longevo di questa istituzione: un fornitore di lunga data, occasionale attore e comparsa, noto soprattutto come il pirotecnico Milan Tomić Šerif. Ha lavorato all'HNK di Split per ben 61 anni.
L'HNK di Split – dagli inizi a oggi
Il nuovo edificio del Teatro Comunale (nella forma che conosciamo ancora oggi) fu inaugurato il 6 maggio 1893 nel quartiere di Dobri. L'inaugurazione fu una logica continuazione della già ricca storia teatrale di Split, le cui origini risalgono all'antichità. Nel nuovo teatro, oltre alle compagnie e agli artisti italiani fino a quel momento dominanti, si esibivano sempre più spesso anche artisti locali e di altre nazioni slave.
Il primo vero tentativo di creare un ensemble drammatico stabile e professionale avvenne nel 1898, con la fondazione dell'ensemble della Società Drammatica Croata a Spljet, composto da ex membri dei teatri di Zagabria e Varaždin e da diplomati della scuola di recitazione di Miletić. Non abbiamo scritto “Spljet” per errore: in quel periodo si discuteva ancora se la città dovesse chiamarsi ufficialmente Split o Spljet. Questo tema non è strettamente legato alla storia del teatro, perciò non lo approfondiremo; lo citiamo solo come curiosità.
Torniamo all'attività e all'esistenza dell'HNK di Split.
L'edificio subì il suo primo restauro nel 1920, quando fu fondato anche il primo ensemble drammatico professionale, con il nome ufficiale di Teatro Nazionale per la Dalmazia.Nel 1928 il teatro professionale esistito fino a quel momento fu sciolto e, per decisione dell'allora Ministero della Pubblica Istruzione, il teatro di Split fu unito a quello di Sarajevo nel cosiddetto Teatro Nazionale per le Regioni Occidentali.
All'inizio del 1928, quando si intuiva già la fine del Teatro Nazionale per la Dalmazia, un gruppo di appassionati di teatro di Split fondò il teatro dell'Opera e Operetta Cittadina, che presto cambiò nome in Società Teatrale di Split. Fino al 1936 questa società, la cui anima fu Ivo Tijardović, rappresentò, oltre a opere drammatiche, anche numerose operette e opere liriche. A queste rappresentazioni partecipavano come ospiti anche molti noti artisti teatrali di altre città. Nel 1937 dalla Società Teatrale di Split si separarono i Volontari Teatrali di Split (1937–1940).
Nel 1940 l'edificio teatrale fu nuovamente restaurato e fu fondato il Teatro Nazionale Croato di Split. In questo periodo il teatro comprendeva l'Opera, la Prosa e il Balletto. Primo intendente fu Ivo Tijardović, a capo della Prosa vi era Marko Fotez, l'Opera era diretta da Oskar Jozefović e il Balletto da Ana Roje.
L'attività del teatro non durò a lungo, poiché già nel 1941 fu interrotta a causa dell'occupazione italiana.Dopo la liberazione e l'avvento di condizioni di pace, il 1° luglio 1945 fu fondato il Teatro Nazionale di Split, il cui nucleo era il Teatro della Liberazione Nazionale della Dalmazia, fondato sull'isola di Vis nel 1944. La prima stagione si aprì il 27 settembre 1945 con la rappresentazione della tragedia di Mirko Bogović Matija Gubec, re dei contadini. Da quel giorno un teatro professionale opera ininterrottamente a Split fino a oggi.
Nel febbraio 1970 l'edificio del teatro fu quasi completamente distrutto da un incendio. Dopo una breve pausa, gli spettacoli ricominciarono a tenersi, prima nella sede distaccata della Casa della JNA, e poi nel cinema Split, all'interno della Casa del Cantiere Navale di Split. Ci volle quasi un intero decennio prima che l'edificio teatrale di Dobri fosse restaurato.
Solo nel marzo 1978, secondo il progetto dell'architetto Boško Rašica, iniziarono i lavori di restauro dell'edificio. In quell'occasione l'edificio fu anche ampliato, e la sua nuova forma (di cui godiamo ancora oggi) fu presentata solennemente il 19 maggio 1980.
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